Venerdì, 31 Luglio 2015 14:37

Sellari e Franceschini

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Mario Gallori Sellari e Franceschini Mario Gallori Sellari e Franceschini La Caneva

Nel cuore della maremma, a Scansano, si trova un territorio, quello del Morellino che negli ultimi due lustri è stato protagonista di un vero e proprio boom. Una delle cantine storiche, presente ben prima del boom è l'Az. Agr. Sellari e Franceschini di Silvia Gallori che produceva vino dal 1861.

Presentazione manoscritta Sellari e FranceschiniBenchè sia uno dei produttori storici presenti alla Caneva, non avevamo mai avuto il piacere di conoscere personalmente il signor Mario Gallori, padre di Silvia, che segue i lavori in vigna ed in cantina e questa lacuna doveva pur essere colmata. La curiosità di incontrare un produttore c'è sempre quando il vino è capace di trasmettere delle emozioni, ma è diventata incoercibile quando tre anni fa, in occasione dell'annuncio di una nuova etichetta dedicata "A Pietro Leopoldo", questo è avvenuto mediante una lettera manoscritta (pubblicata a lato). Chi, nel duemila scrive la presentazione del proprio vino a mano in bella, chiara ed ordinata calligrafia inserendo accurati riferimenti storici, politici e culturali? Sicuramente non una persona banale.

La cantina di Sellari e Franceschini si trova a Scansano, proprio di fianco all'ufficio Postale e qui incontriamo il signor Mario, venterinario ora in pensione che comincia ad illustrarci la sua produzione, la genesi delle etichette, le lavorazioni: insomma cosa c'è dietro al buon vino che beviamo. La produzione si incentra sotanzialmente attorno a due vini: un rosso ed un bianco.

Il rosso ovviamente è un Morellino docg, riserva e normale, in cui l' 85% proviene da uve sangiovese "Morello" (come lo chimano qui) con altre uve (alicante, cabernet, merlot, malvasia nera, teinturier).

Il Bianco è il Biondello (personaggio di una novella del Boccaccio) dei gaggioli, da uve procanico, malvasia e ansonica macerate per circa 15 giorni ed è stato interessante scoprie che questo era il vino dei scansanesi, ben prima che il Morellino prendesse il sopravvento nell'immaginario collettivo di noi bevitori.

La "bottaia" dista dalla cantina poche centinaia di metri ed è inserita in un fabbricato del 1700 all'interno una dozzina di botti vecchie (no barrique) per lo più in castagno custodiscono il vino sino all'imbottigliamento.

Vigna Gaggioli Sellari e Franceschini

Uno sguardo sui Gaggioli Sellari e FranceschiniLa visita ad un produttore non può concludersi senza vedere le vigne o almeno quelle più significative, nel caso di Sellari e Franceschini abbiamo visitato la vigna storica situata in località Gaggioli bassi (cru citato nel libro "Repertorio dei Vini Italiani Veronelli"), splendida vigna a sud di Scansano posta a una altitudine di circa 300 m s.l.m. che si raggiunge tramite una stradina sterrata molto ripida. Orientata a sud sud-ovest la vigna più vecchia (circa anni '40) è caratterizzata da piccoli terrazzamenti, balza subito all'occhio la cura nella coltivazione, lavorazioni meccaniche e nessun utilizzo di irrigazione di "soccorso" così utilizzata negli impianti sorti a seguito della esplosione di notorietà del Morellino. Le viti vecchie sono uno spettacolo, così come il piccolo rustico "il ricovero del vignaiolo" che sorveglia il poggeto.

A questo punto si dovrebbe parlare del vino, ma siamo convinti che il vino debba essere assaggiato (o meglio bevuto in giuste quantità). Vi diciamo solo che non troverete il gusto del legno, le morbidezze e le complessità artificiali.

 

I vini di Sellari e Franceschini

Bella persona il signor Mario, di spessore, con ampia conoscenza del territorio sia dal punto di vista geomorfologico che storico e culturale, con chiare e ferme posizioni su come deve essere fatto il vino: il Morellino, ma anche il bianco tradizionale così come piaceva alcuni anni fa. Un piacere averlo conosciuto personalmente.

 I vini dell' Azienda Agricola Sellari e Franceschini di Sivila Gallori li trovate a "La Caneva"

 

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